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martedì 19 febbraio 2013

Regolamento Europeo per la Privacy e Privacy Officer

Ormai ci siamo, la proprosta di Regolamento Europeo per la Privacy è stata presentata il 25 gennaio di quest'anno ed andrà a sostituire, presumibilmente all'inizio del 2014, la Direttiva 95/46/CE da cui discendeva direttamente il D. Lgs. 196/2003 e che ha costituito sin qui l'asse portante della nostra normativa Privacy. 
Il fatto che il Regolamento entri in vigore all'inizio del 2014, quando l'Irlanda assumerà la Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea non stupisce: le sedi europee di Microsoft, Google, HP, Amazon, Symantec, eBay, Paypal, solo per citare le principali, sono infatti ubicate (guarda caso!) a Dublino o comunque in Irlanda.

Vediamo in concreto cosa porterà questo Regolamento, che, è bene ricordarlo, dal momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, sarà immediatamente efficace in tutti i 27 paesi dell'Unione, senza necessità di ulteriore ratifica, come avviene per le Direttive.

domenica 26 febbraio 2012

Privacy: regole tecniche dopo le modifiche del "Decreto Semplificazioni"

Come abbiamo precedentemente visto, con l'emanazione del Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5, il cosiddetto Decreto sulla Semplificazione, sono cambiate molte regole riguardanti la Privacy.
Vediamo nel dettaglio che cosa è effettivamente cambiato rispetto alla vecchia normativa, se qualcosa è cambiato, e come questo andrà ad impattare sul modo d'intendere la Privacy in ambito aziendale.
L'analisi che svolgeremo in questa sede intende essere un piccolo vademecum per sviscerare tutti gli aspetti della nuova legislazione, senza voler entrare in dettaglio negli aspetti più tecnici della questione.



mercoledì 1 febbraio 2012

Privacy: le "semplificazioni" del D.Lgs. Monti


Finalmente è stato pubblicato il Dlgs Monti che contiene tutta una serie di norme legate alle "semplificazioni" in materia di Privacy. Come sempre le associazioni di categoria e i giornali hanno titolato a 4 colonne "SEMPLIFICATA LA PRIVACY" e nei commenti non si legge altro che: "Le aziende non devono fare più nulla in ambito privacy."
Questo approccio gestito in maniera semplicistica e facilona, come spesso succede quando si parla di privacy, non fa altro che illudere le aziende, per poi in sede di eventuali controlli da parte della guardia di finanza generare pianti e stridore di denti.
Cerchiamo di fare chiarezza, leggendo la manovra Monti che all’art. 40, comma 2, dice: “2. Per la riduzione degli oneri in materia di privacy, sono apportate le seguenti modifiche al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196: a) all’articolo 4, comma 1, alla lettera b), le parole “persona giuridica, ente od associazione” sono soppresse e le parole “identificati o identificabili” sono sostituite dalle parole “identificata o identificabile”. b) All’articolo 4, comma 1, alla lettera i), le parole “la persona giuridica, l’ente o l’associazione” sono soppresse. c) Il comma 3-bis dell’articolo 5 è abrogato. d) Al comma 4, dell’articolo 9, l’ultimo periodo è soppresso. e) La lettera h) del comma i dell’articolo 43 è soppressa.”
Il concetto base di questi articoli è il seguente: viene soppresso dalla definizione di interessato il concetto di persona giuridica ovvero l'ambito di applicazione della legge tocca solamente i dati che riguardano le persone Fisiche e non più le persone giuridiche(aziende associazione etc).

A prima vista può sembrare una grande semplificazione per le aziende e spesso si è sentito dire in questi giorni: "io vendo solo ad altre aziende non a privati quindi…."
Ciò, tuttavia, non significa che le imprese non debbano seguire la norma del Codice della privacy e le indicazioni del Garante per la protezione dei dati relativi alle persone fisiche poiché esse trattano, e continueranno a trattare, anche dati di persone fisiche.